Posare la testa, incollare l'orecchio, "sulla terra, per captare il rumore delle sorgenti nascoste o delle germinazioni invisibili" (Maritain)
lunedì 27 agosto 2012
sabato 25 agosto 2012
Le cose
Amo le cose, compagne furtive.
Tutti le trattano quasi non fossero vive:
eppure vivono e ci guardano
con l'occhio fisso di un cane fedele, desolate
di non essere interpellate.
Le imbarazza attaccare conversazione
e quindi attendono e restano silenziose:
ma come volentieri,
almeno per qualche secondo,
parlerebbero con le persone!
Ecco perché amo le cose
e con loro l'intero mondo.
Amo le cose, compagne furtive.
Tutti le trattano quasi non fossero vive:
eppure vivono e ci guardano
con l'occhio fisso di un cane fedele, desolate
di non essere interpellate.
Le imbarazza attaccare conversazione
e quindi attendono e restano silenziose:
ma come volentieri,
almeno per qualche secondo,
parlerebbero con le persone!
Ecco perché amo le cose
e con loro l'intero mondo.
Jiri Wolker
Poeta cèco
(1900-1924)
venerdì 24 agosto 2012
PRESENZA
Dove posso trovare Dio?
Qui.
E quando accadrà?
Sta accadendo proprio ora.
Allora perché non lo percepisco?
Perché non guardi.
Per cercare cosa?
Niente. Guarda e basta.
Che cosa?
Qualunque cosa su cui si posano i tuoi occhi.
Devo guardare in modo speciale?
No. In modo solito.
Ma non guardo sempre nel solito modo?
No.
E perché mai?
Perché per guardare devi essere qui. E il più delle volte sei altrove.
Dove posso trovare Dio?
Qui.
E quando accadrà?
Sta accadendo proprio ora.
Allora perché non lo percepisco?
Perché non guardi.
Per cercare cosa?
Niente. Guarda e basta.
Che cosa?
Qualunque cosa su cui si posano i tuoi occhi.
Devo guardare in modo speciale?
No. In modo solito.
Ma non guardo sempre nel solito modo?
No.
E perché mai?
Perché per guardare devi essere qui. E il più delle volte sei altrove.
Anthony de Mello
In che senso l'universo creato loda Dio?
In quanto tu, mirando la creatura e trovandola bella, in essa lodi Dio. La bellezza della terra è come una voce muta che si leva dalla terra. Tu ci mediti, vedi la sua bellezza, la sua fecondità, le sue risorse; vedi come si riproduca un seme facendo germogliare il più delle volte una cosa diversa da quella che era stata seminata. Osservi tutto questo che con la tua riflessione quasi ti metti a interrogarla: la stessa ricerca è una specie di interrogatorio. Pieno di stupore, continui la ricerca e scrutando la cosa a fondo scopri una grande potenza, una grande bellezza e uno stupefacente vigore.
Non potendo avere in sé né da sé questo vigore, subito ti vien da pensare che, se non se l'è potuto dare da sé, glie'ha dato lui, il Creatore. In tal modo ciò che hai scoperto nella creatura è la voce della sua confessione che ti porta a lodare Dio. Non è forse vero, che se ti metti a considerare la bellezza sparsa nell'intero mondo creato, la stessa bellezza come con un unico accento ti risponde: Non sono stata io a farmi ma Dio?
(S. Agostino
En. ps. 144,13
cf. Conf. 10,6,9)
In quanto tu, mirando la creatura e trovandola bella, in essa lodi Dio. La bellezza della terra è come una voce muta che si leva dalla terra. Tu ci mediti, vedi la sua bellezza, la sua fecondità, le sue risorse; vedi come si riproduca un seme facendo germogliare il più delle volte una cosa diversa da quella che era stata seminata. Osservi tutto questo che con la tua riflessione quasi ti metti a interrogarla: la stessa ricerca è una specie di interrogatorio. Pieno di stupore, continui la ricerca e scrutando la cosa a fondo scopri una grande potenza, una grande bellezza e uno stupefacente vigore.
Non potendo avere in sé né da sé questo vigore, subito ti vien da pensare che, se non se l'è potuto dare da sé, glie'ha dato lui, il Creatore. In tal modo ciò che hai scoperto nella creatura è la voce della sua confessione che ti porta a lodare Dio. Non è forse vero, che se ti metti a considerare la bellezza sparsa nell'intero mondo creato, la stessa bellezza come con un unico accento ti risponde: Non sono stata io a farmi ma Dio?
(S. Agostino
En. ps. 144,13
cf. Conf. 10,6,9)
mercoledì 22 agosto 2012
Le vacanze non hanno soltanto uno scopo utile e saggio per il ristoro e per lo sviluppo delle forze fisiche, e neppure un'incomparabile virtù formativa mediante il contatto sensibile con il mondo fisico, che esse, le vacanze, dispiegano davanti al soggetto umano, aprendogli come nuove le pagine della natura, per la loro bellezza, per al loro estensione, per la loro complessità, per la loro stessa terribilità, ma hanno anche uno scopo spirituale. Quando mai l'uomo pensa in se stesso, quando si riconosce persona, quando sfiora, per sentirne l'ebbrezza o il timore, la profondità, la problematicità del proprio essere, se non nei momenti liberi e solitari della propria coscienza? Le vacanze sono soltanto una bellissima pausa, che interrompe con un godimento fisico ed esteriore la monotonia professionale del proprio lavoro, ma sono altresì ed ancora più un incontro dell'uomo con se stesso, con la propria esistenza.
(riportato da Rosario Palazzeschi)
(riportato da Rosario Palazzeschi)
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