lunedì 27 agosto 2012

Posare la testa, incollare l'orecchio, "sulla terra, per captare il rumore delle sorgenti nascoste o delle germinazioni invisibili" (Maritain)


Nella predicazione bisogna essere un po' pittori, usare parole concrete e colorite, quelle parole che 'aprono' più presto e facilmente. Per esempio "diventare rosso" apre più del semplice "vergognarsi".
(Giovanni Paolo I)
Per imparare a mettersi in rapporto con Dio bisogna ricorrere a mezzi capaci di interessare e coinvolgere tutta la persona. Da uomini e non da angeli, abbiamo bisogno di esprimere le nostre aspirazioni attraverso azioni ed oggetti visibili, palpabili.
Card. Gagnon

Se vuoi ritornare verso il cuore prendi per mano il tuo corpo... troverai dei tesori che ne valgono la pena.
Guerrico d'Igny
Serm. I per l'Epifania


Una preghiera che, in un modo o nell'altro, non si radica nel corpo e nei suoi dinamismi, resta generalmente sprovvista di solidità interiore.
(cit. Rosario Palazzeschi)

Il mondo intero è come un anello donato dallo Sposo all'anima che lo porta con amore in memoria dello Sposo e per amore dello Sposo.
S. Bonaventura

sabato 25 agosto 2012

Ogni creatura è parola di Dio, una parola stupenda che l'occhio contempla.
S. Bonaventura


Tutta la terra
è piena di cielo
e ogni cespuglio
arde di Dio,
ma solo chi vede
si toglie le scarpe.
                          detto indiano


Le cose
Amo le cose, compagne furtive.
Tutti le trattano quasi non fossero vive:
eppure vivono e ci guardano
con l'occhio fisso di un cane fedele, desolate
di non essere interpellate.
Le imbarazza attaccare conversazione
e quindi attendono e restano silenziose:
ma come volentieri,
almeno per qualche secondo,
parlerebbero con le persone!
Ecco perché amo le cose
e con loro l'intero mondo.
Jiri Wolker
Poeta cèco
(1900-1924)


Vanno gli uomini ad ammirare l'altezza dei monti, gli ingenti flutti del mare, le dirompenti cascate dei fiumi, l'ambito dell'Oceano e i corsi delle stelle, e abbandonano se stessi, e non provano meraviglia.
S. Agostino
Conf. X,8,15


venerdì 24 agosto 2012

Tutta la terra è disegnata in modo tale che il viso si sollevi e lo sguardo domandi. (Albert Camus)


Ovunque tu sia, scava fondo!
là sotto è la sorgente!
(Nietzsche)


Se andrai in capo al mondo, troverai le traccie di Dio.
Se andrai in fondo a te stesso, troverai Dio.
                                                         (Madalein Delbrel)
PRESENZA

Dove posso trovare Dio?
Qui.
E quando accadrà?
Sta accadendo proprio ora.
Allora perché non lo percepisco?
Perché non guardi.
Per cercare cosa?
Niente. Guarda e basta.
Che cosa?
Qualunque cosa su cui si posano i tuoi occhi.
Devo guardare in modo speciale?
No. In modo solito.
Ma non guardo sempre nel solito modo?
No.
E perché mai?
Perché per guardare devi essere qui. E il più delle volte sei altrove.
Anthony de Mello

In che senso l'universo creato loda Dio?
In quanto tu, mirando la creatura e trovandola bella, in essa lodi Dio. La bellezza della terra è come una voce muta che si leva dalla terra. Tu ci mediti, vedi la sua bellezza, la sua fecondità, le sue risorse; vedi come si riproduca un seme facendo germogliare il più delle volte una cosa diversa da quella che era stata seminata. Osservi tutto questo che con la tua riflessione quasi ti metti a interrogarla: la stessa ricerca è una specie di interrogatorio. Pieno di stupore, continui la ricerca e scrutando la cosa a fondo scopri una grande potenza, una grande bellezza e uno stupefacente vigore.
Non potendo avere in sé  né da sé questo vigore, subito ti vien da pensare che, se non  se l'è potuto dare da sé, glie'ha dato lui, il Creatore. In tal modo ciò che hai scoperto nella creatura è la voce della sua confessione che ti porta a lodare Dio. Non è forse vero, che se ti metti a considerare la bellezza sparsa nell'intero mondo creato, la stessa bellezza come con un unico accento ti risponde: Non sono stata io a farmi ma Dio?
(S. Agostino
En. ps. 144,13
cf. Conf. 10,6,9)


mercoledì 22 agosto 2012






La sapienza dello scriba si deve alle sue ore di quiete.
Chi ha poca attività diventerà saggio.
Sir 38,24
Le vacanze non hanno soltanto uno scopo utile e saggio per il ristoro e per lo sviluppo delle forze fisiche, e neppure un'incomparabile virtù formativa mediante il contatto sensibile con il mondo fisico, che esse, le vacanze, dispiegano davanti al soggetto umano, aprendogli come nuove le pagine della natura, per la loro bellezza, per al loro estensione, per la loro complessità, per la loro stessa terribilità, ma hanno anche uno scopo spirituale. Quando mai l'uomo pensa in se stesso, quando si riconosce persona, quando sfiora, per sentirne l'ebbrezza o il timore, la profondità, la problematicità del proprio essere, se non nei momenti liberi e solitari della propria coscienza? Le vacanze sono soltanto una bellissima pausa, che interrompe con un godimento fisico ed esteriore la monotonia professionale del proprio lavoro, ma sono altresì ed ancora più un incontro dell'uomo con se stesso, con la propria esistenza.
(riportato da Rosario Palazzeschi)



martedì 21 agosto 2012

Si fanno bagni di sole. Perché sono così poche le persone che hanno l'idea di fare bagni di silenzio? 
P. Claudel